Attacchi di panico – sintomi

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Affronta gli attacchi di panico e i relativi sintomi a Palermo

con la Dottoressa Rosaria Nocera Psicologo Psicoterapeuta

 

La caratteristica principale di un Attacco di Panico è l’intensa paura in assenza di reale pericolo accompagnata da sintomi somatici o cognitivi.

Ad esempio palpitazioni, tachicardia, sudorazioni, tremori, sensazione di soffocamento e/o di asfissia , dolore o fastidio al petto, nausea, vertigini, sensazione di testa leggera, derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (sensazione di distacco da se stessi), paura di perdere il controllo o di impazzire, parestesie, brividi e soprattutto paura di morire.

L’attacco di panico ha un inizio improvviso e raggiunge rapidamente l’apice (di solito in meno di 10 minuti) ed è spesso accompagnato dal senso di pericolo e catastrofe imminente.

La persona affetta da attacchi di panico avverte l’urgenza di allontanarsi dal luogo in cui avviene e di conseguenza comincia ad evitare luoghi dove teme che l’attacco di panico possa accadere o in cui sarebbe difficile chiedere aiuto.

I primi luoghi o situazioni evitate saranno quelle in cui il primo attacco di panico si è presentato (per esempio l’auto o l’aereo). In seguito il timore si estende a tutte quelle situazioni simili (per esempio tutti i mezzi di trasporto).

Col tempo ogni reazione di ansia, tensione,  stress, nervosismo provati saranno erroneamente confusi come precursori di un attacco di panico.

Pertanto pian piano la persona comincerà ad evitare tutte le occasioni di stress per paura che possa presentarsi un attacco di panico.

Basta un solo attacco di panico per traumatizzare la persona, che vivrà anche per anni nel terrore che questo possa ripresentarsi.

La persona inizierà ad avere “paura della paura”, ovvero paura di riprovare quell’intensa paura”.

Quando gli attacchi di panico diventano frequenti e invalidanti tanto, per esempio, da non poter uscire più di casa è il caso di valutare se affiancare alla psicoterapia una cura farmacologica per superare la fase critica del disturbo, attraverso una valutazione psichiatrica/neurologica.

Il  significato dell’attacco di panico.

L’attacco di panico raccoglie emozioni inespresse, non riconosciute o non accettate legate all’immagine di sè o a certi legami o circostanze che suscitano emozioni altamente sgradevoli come angoscia, timore, vergogna, rabbia, sensi di colpa, ecc. La mente si difende da queste emozioni negative disconoscendole…ma le emozioni non riconosciute messe da parte poi ritornano più intense e aggressive di prima, anche molto tempo dopo.

“Le emozioni inespresse non moriranno mai. Sono sepolte vive e usciranno più avanti in un modo peggiore” (S. Freud).

Queste emozioni vengono messe da parte non solo perché sgradevoli ma anche perché obbligano la persona a mettersi in discussione, ad affrontare situazioni difficili, ad assumersi responsabilità dalle quali fugge (porre fine ad una relazione disfunzionale, lasciare casa dei genitori, trovare o cambiare lavoro, ecc).

In quanto si tende a credere che portare questi, a volte drastici, cambiamenti nella vita possa generare una grande sofferenza, sottovalutando che anche restando all’interno di situazioni disfunzionali o non idonee la sofferenza è destinata a crescere nel tempo.

Quindi spesso alla base dell’attacco di panico c’è il bisogno di cambiamento, rispetto a tutte quelle situazioni che producono insoddisfazione, frustrazione, paura.

È comprensibile che il soggetto affetto da attacchi di panico non conosca l’origine di tale malessere ed abbia bisogno di fare un percorso di psicoterapia per liberarsi del sintomo e attuare i cambiamenti necessari per vivere al meglio, senza più coltivare e accumulare malessere che nel tempo sfocia in attacco di panico.

La psicoterapia oltre ad aiutare il soggetto a riconoscere le cause dell’attacco di panico si occupa di potenziare le capacità di fronteggiamento dello stress, di recuperare l’autostima, di migliorare le capacità di regolazione delle emozioni e dei comportamenti. L’obiettivo del lavoro psicoterapico è portare la persona a riconoscere emozioni e affrontare le responsabilità affinchè possa condurre una vita priva di limitazioni, possa esprimere il suo potenziale e quindi possa migliorare la qualità della sua vita.

 

Contatti – Dottoressa Rosaria Nocera Psicologo Psicoterapeuta Palermo

www.rosarianocera.it